L'Economia reale: Sviluppo e progettualità"

Nell’accingermi a sviluppare una collaborazione giornalistica con “Voxpublica.it” desidero vivamente ringraziare il suo Direttore Silvio Aparo e il caporedattore Mauro D’ Agostino per la sensibilità e l’interesse manifestato nei confronti delle discipline di riferimento della Rubrica che sarò lieto di animare e che amerei intitolare “ L’ Economia reale: Sviluppo e progettualità”.

Mi auguro di riuscire a stimolare in tutti i lettori di “Voxpublica.it” la stessa sensibilità e lo stesso interesse per queste discipline dello Sviluppo che per la loro tipicità metodologica e, soprattutto, per le contraddittorie traversie storiche che le hanno contraddistinte non hanno trovato, in Italia, ma anche in molti altri Paesi occidentali non solo la giusta attenzione ma soprattutto la giusta diffusione culturale e professionale.
Mi riferisco, fuori dall’arcano, alle cosiddette “Metodologie dell’ Economia dello Sviluppo” meglio conosciute, anche,come le Metodologie della “Progettualità”, del “Valore aggiunto” e della “Redditività” finanziaria e sociale degli investimenti dell’ Economia reale, Metodologie che trovano la loro espressione più qualificata nella: “Programmazione per progetti" e nell’ “Analisi costi Benefici”.
Al fine di poter consentire ai lettori di “Voxpublica.it” di comprendere le ragioni storiche di una negligenza imperdonabile del nostro Paese che ha reso, per troppo lungo tempo, quanto meno problematico l’accesso del Popolo alla corretta Cultura e Professionalità nelle discipline scientifiche dell’ Economia dello Sviluppo alternerò i miei articoli sviluppando temi Politica dello Sviluppo della quotidianità e temi sulle cause storiche che da sempre - tranne per alcune occasioni fatue e circoscritte – hanno visto coalizzato il partitismo italiano nel perpetuare una inaccettabile, interessata, “damnatio memoriae” delle corrette discipline dello Sviluppo.
Questa mia collaborazione con “Voxpublica.it” prende il via in un momento particolarmente delicato della situazione economia e sociale del nostro Paese; un momento che, oserei, comunque, definire anche propizio per il Popolo se, quest’ultimo, vorrà veramente riscattarsi rispetto ad un passato di Sviluppo economico e sociale bolso e “aprire gli occhi” sul suo futuro, sul suo avvenire assumendo, naturalmente, un ruolo nella Politica sociale ed economica finalmente consapevole e responsabile.
L’ attuale Governo, ha, rilanciato con clamore l’ Analisi Costi Benefici alle cui regole vorrebbe assoggettare non solo il tanto discusso progetto della ferrovia Lione - Torino ma tutti i progetti dell’ Economia dello Sviluppo evidentemente dei Progetti dell’ Economia reale che è costituita dai progetti pubblici e privati, produttivi, infrastrutturali e sociali.
C’è da augurarsi, per il bene del Paese che - come sosterrò, nel prosieguo degli articoli sulla “Voxpublica.it” - il Governo sia conseguente: fermo e fedele al rigore metodologico di una sana progettualità garantita dall’Analisi Costi benefici e che l’ innovazione sbandierata non si traduca, invece, in una sua penosa , suicida strumentalizzazione.

Alberto Savastano

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