"Nel mio bar ho tolto le slot e ho rimesso il biliardino"

Se, almeno una volta nella propria vita, riuscissimo ad assumerce una responsabilirà, se almeno una volta prendessimo una decisione piuttosto che dare sempre la colpa agli altri, forse potremmo iniziare a cambiare qualche cosa.

Un esempio viene da Corte de' Frati, in provincia di Cremona, dove il proprietario di un bar ha preferito ai facili guadagni, le persone.
Marco Rozzi di Corte de' Frati (Cremona), insieme alla compagna Laura Milini gestisce il bar "Al 56" in piazza Roma, hanno deciso di sostituire le tre slot machine che avevano nel bar, con un bilardino.

"Mi ero stancato di vedere amici e clienti bruciarsi lo stipendio. E chi perdeva alle slot poi diventata scontroso", racconta Rozzi a "La Provincia di Crema". "Così abbiamo detto basta: meglio guadagnare qualcosa in meno ma creare un ambiente tranquillo proponendo un divertimento positivo per i ragazzi come il calcio balilla".

La "scelta etica" di Marco e Laura ha trovato l'appoggio anche del sindaco del paese, Rosolino Azzali, che l'ha definita un "gesto importante contro un'autentica piaga sociale", visto che "nel 2017 in paese si sono giocati 346mila euro".

Se lo facessero più gestori.... oppure il Dio soldo prevale su tutto e tutti?

Basta con le belle parole, con i proclami, chi ha coraggio e senso etico prenda ad esempio questo barista e si comporti di conseguenza, caso contrario taccia e la faccia finita di biasimare, ipocritamente, chi gioca.

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Ritratto di Mauro D'Agostino

Biografia

Mauro D'Agostino nasce a Collecorvino, in provincia di Pescara nel 1955. Collabora con diverse testate giornalistiche producendo documentari in giro per il mondo. Nel 2017 è stato responsabile per l'Abruzzo del quotidiano online Corrierequotidiano.it. Nel 2018 è tra i cofondatori del quotidiano online VoxPublica.it